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[ 8  | 9  | 10  | 11  novembre 2001] 



         

  22:01  Giovedì  4 Programma Espositori & Workshop Eventi Conferenze & Forum Dicembre 2008  



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Quarta Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Descrizione
 Visite
Visual Tour
Laboratori
Archeo
Incontri
Cinematografia

@
 
 

@Le Visite Guidate
    La Borsa offre la possibilità di visite gratuite ai siti di eccellenza del panorama archeologico della Provincia di Salerno:

  • Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico di Paestum
  • Parco Archeologico di Velia
  • Villa Romana di Minori
  • Villa Guariglia e Museo della Ceramica di Vietri
  • Pinacoteca Provinciale di Salerno, Chiesa di San Pietro a Corte, Chiesa di Santa Maria de Lame e Duomo
  • Museo Archeologico Provinciale di Salerno
  • Parco Archeologico Etrusco-Sannita di Fratte

    I Tour Operator, i relatori i giornalisti, gli ospiti, le scuole e i visitatori, accompagnati da guide coordinate dalla Soprintendenza Archeologica, dalla Soprintendenza BAAAS e dalla Provincia di Salerno, potranno conoscere nel modo migliore una parte rilevante delle bellezze monumentali di cui è ricco il territorio salernitano.

@Programma Visite Guidate
A CURA DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI SALERNO - AVELLINO - BENEVENTO E DELLA PROVINCIA DI SALERNO Dal 9 al 11 novembre 2001.

Dal 8 al 11 novembre 2001, dalle ore 10.00 alle ore 16.00, è disponibile il servizio navetta per il percorso <Hotel Ariston - Area Archeologica di Paestum>.

@Moduli di prenotazione
  • Modulo prenotazione giornalisti e relatori Modulo PdfPdf    Modulo DOCDoc

  • Modulo prenotazione Tour Operator Modulo PdfPdf    Modulo DOCDoc

@Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico di Paestum
    Museo Archeologico Nazionale:
Il Museo raccoglie impareggiabili reperti provenienti dalla città e dal territorio di Poseidonia-Paestum: dalle suppellettili preistoriche ai corredi funerari, dai resti architettonici e scultorei alle terrecotte e a tutto il materiale rinvenuto negli scavi. Da ammirare sono una statua fittile seduta di Zeus di metà VI sec. a.C. un grande busto fittile femminile, privo di testa, della fine del VI secolo a.C., anfore a hydrie in bronzo della metà del VI sec. a.C. Di straordinario interesse sono le lastre dipinte provenienti da alcune delle oltre 120 tombe finora rinvenute, tra cui la più celebre è decisamente la tomba dipinta del tuffatore del 480 a.C., ed il ciclo delle tombe dipinte di epoca lucana. Particolarmente significativa è la sezione romana, recentemente inaugurata, che illustra il periodo dal III sec. a.C. fino al III sec. d.C. Sculture, iscrizioni marmoree, oggetti di culto, frammenti di vasi e anfore, la statua bronzea del satiro sileno Mursia, sono le testimonianze dell'epoca romana di Paestum.

        Parco Archeologico di Paestum:
Poseidonia fu colonia greca fondata alla fine del VII sec. a.C. dai Sibariti. Conquistata alla fine del V sec. a.C. dai Lucani, nel III sec. a.C. divenne colonia latina col nome di Paestum. Protetti da cinque chilometri di cinta muraria pentagonale, si ergono gli imponenti templi dorici, risalenti al IV e V sec. a.C.:la Basilica di Hera, il Tempio di Nettuno o Poseidon e il Tempio di Cerere. La Basilica è il più antico dei templi di Paestum: si alza solenne, con le colonne doriche del porticato, orientato ad est. L'esempio più classico e perfetto di tempio dorico del mondo greco è certamente il tempio di Nettuno. All'estremità settentrionale della zona sacra sorge il tempio di Cerere, dedicato ad Athena. Gli scavi riguardano una vasta area della città con altri grandiosi edifici come le terme, il portico del foro, l'anfiteatro.

@Parco Archeologico di Velia
Velia, antica Elea, fu fondata intorno al 540 a.C. da coloni Focei che avevano lasciato l'Asia Minore per sottrarsi all'esercito di Ciro. Qui nacquero Parmenide e Zenone e con essi la scuola eleatica, punto di riferimento nella cultura filosofica dell'antichità. Nei resti odierni è evidente l'impianto della città a cui si accede attraverso l'imponente "Porta rosa" unico esempio di architettura greca con volta a tutto sesto. Pregevole è il muro del recinto sacro o muro del temenos, con l'incantevole stoà o portico, pavimentato in mattoni di età ellenistica. Sono ben visibili gli impianti termali, ornati di un mosaico con delfini e le case insulae. L'annesso museo raccoglie numerosi reperti provenienti da tutta l'area.

@Villa Romana di Minori
Vìlla marittima, risalente all'inizio del I sec. d.C. Originariamente su due livelli, sono visibili solo parte degli ambienti ornati di stucchie resti di affreschi organizzati attorno al viridarium, cinto da portico ad arcate. Interessanti sono, inoltre, il triclinium e le terme. Sulla terrazza corrispondente al piano superiore, è collocato l'annesso Antiquarium che raccoglie pitture e materiale romano rinvenuto in altre ville della zona. Le ricche decorazioni pittoriche del triportico e degli ambienti interni (III stile pompeiano), consentono di collocare l'impianto originario della villa nell'età giulio-claudia.

@Villa Guariglia e Museo Provinciale della Ceramica di Vietri
Villa Guariglia Vietri Sul Mare Accoglie ceramiche in massima parte vietresi, ma anche provenienti da altri siti della Campania, Puglia, Calabria, Liguria. I più antichi esemplari di ceramica vietrese risalgono alla fine del sec. XV. Questa produzione si inserisce in un filone di lavorazione dell'argilla che vede coinvolta Salerno ed il suo immediato circondario fin dall'epoca pre-romana. Al secolo XVII risalgono i più antichi esemplari di mattonelle votive. Ricca è la testimonianza degli anni venti e quaranta, del periodo noto come "tedesco", con pezzi di autori del nord Europa realizzati a Vietri.

@Pinacoteca Provinciale di Salerno
Palazzo Pinto Palazzo Pinto, dimora gentilizia nel cuore del centro storico, ospita la Pinacoteca Provinciale. In esposizione dipinti che vanno dal Rinascimento alla prima metà del Novecento. Nella sezione rinascimentale pregevoli sono le tavole di Andrea da Salerno e del Maestro della Incoronazione di Eboli. Di grande interesse le tele seicentesche di Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni, Carlo Rosa. Del Settecento sono le tele di Francesco Solimena e della sua Accademia. Molti i dipinti di pittori salernitani e costaioli a partire dalla seconda metà del Novecento. Una sezione è dedicata agli artisti stranieri, che qui realizzarono le opere esposte.

@Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Accoglie una ricchissima documentazione dell'intera provincia di Salerno dalla preistoria al tardoantico, con reperti archeologici ordinati in successione cronologica e secondo la distribuzione topografica. In posizione di spicco è il corredo della tomba principesca di Roscigno, di fine V e inizio IV sec. a.C., costituito da oltre quaranta oggetti fra cui un kantharos d'argento decorato ed una corona d'argento e oro. Vi si conservano inoltre ceramiche campane, sannitiche e lucane di età ellenistica, vasellame etrusco, ornamenti in bronzo tra i quali l'ammirabile testa di Apollo rinvenuta nelle acque del golfo di Salerno. Si tratta di un prezioso originale tardo-ellenistico, datato nella prima metà del I sec. a.C., attribuito all'artista Pasiteles, nato in Magna Grecia.

@Parco Archeologico Etrusco - Sannita di Fratte
Importante centro pre-romano, con ruderi databili a partire VI sec. a.C., in cui convivevano etruschi, greci e indigeni. La zona Archeologica fu definita "acropoli" sia per la posizione topografica dei ritrovamenti sia perché le strutture rinvenute lasciavano intravedere un centro religioso e civile alla sommità dell'insediamento. Vi si possono inoltre, ammirare gli imponenti resti della necropoli di epoca sannitica di fine IV sec. a.C.

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